Ai partecipanti a questo studio – presentato in provincia dall’Assessora provinciale Waltraud Deeg e dai vertici dell’Astat – è stata chiesto, tra l’altro, la loro opinione sulla famiglia, il matrimonio e le relazioni di coppia, lo stato d’animo a casa, l’assistenza all’infanzia e l’educazione dei figli, il desiderio di avere figli, la cura e l’assistenza alle persone bisognose, il lavoro e la famiglia ed il sostegno alla famiglia.
Dall’indagine emerge che il numero dei nuclei familiari in Alto Adige aumenta ogni anno (2020: 229.000), ma è costituito da un numero sempre minore di persone (2020: 2,3 componenti per nucleo familiare). Di conseguenza, è diminuita anche la quota di nuclei familiari con coppie sposate (dal 46 al 25 per cento), mentre la quota di coloro che vivono da soli è passata dal 26 al 37 per cento.
Rispetto allo studio del 2016, tra gli intervistati è l’attuale è cambiata però la visione della famiglia.[Vs]
Sentiamo su questo Timon Gaertner, direttore dell’Astat Alto Adige:



