La Giunta provinciale altoatesina ha raggiunto un accordo con i rappresentanti delle Acciaierie Valbruna sui contenuti del nuovo contratto di concessione da stipulare per l’utilizzo dell’area delle acciaierie di Bolzano e che era in scadenza il prossimo 3 settembre.
La nuova concessione avrà una durata di 30 anni e sarà prorogata di altri 30 anni su richiesta dell’azienda. Il presupposto è il rispetto comprovato degli obblighi previsti dal contratto di concessione: riguardanti in particolare livello occupazionale e la prosecuzione della produzione siderurgica, che, come è noto, è stata classificata dal Ministero competente come “produzione di interesse strategico nazionale”.
Nell’incontro di ieri è stato rappresentato all’azienda il calcolo dei valori di stima del compendio industriale, effettuato dagli uffici della Provincia. Il canone di concessione annuale, che ne è il risultato, è stato accettato dall’azienda. Nella determinazione del canone si è tenuto conto del fatto che l’azienda si fa carico anche di costi di manutenzione straordinaria. Il canone da versare è inoltre soggetto a un adeguamento annuale all’inflazione.
Il presidente della Provincia Arno Kompatscher, l’assessore provinciale con delega alla produzione industriale Marco Galateo e l’assessore provinciale al Patrimonio Christian Bianchi hanno espresso la loro soddisfazione per il fatto che, con il nuovo contratto di concessione, la proprietà dell’area industriale in questione rimanga nelle mani della Provincia e, al contempo, siano garantite la produzione industriale strategica e l’occupazione. È stato espressamente riconosciuto il buon lavoro di collaborazione con il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, il cui Ministero ha fornito consulenza nell’elaborazione delle soluzioni. È previsto un incontro con le rappresentanti sindacali per illustrare i contenuti dell’intesa trovata.
Seguirà ora la stesura dettagliata del contratto di concessione e la sua approvazione amministrativa da parte della Giunta provinciale. La firma formale dovrebbe avvenire, come auspicato, già prima della scadenza della proroga della concessione concessa per l’espletamento delle procedure di appalto.[Vs]



