“Vi sono dei momenti nella vita delle comunità nei quali prevale il senso di smarrimento; sembra quasi che nulla vada nel verso giusto, conosciuto. L’orizzonte ci appare sempre più avvolto nella nebbia. Noi viviamo in uno di questi momenti. Basta pensare anche solo all’ultima settimana. Eravamo ancora sconcertati dall’esito del voto nelle città italiane ed ecco che un altro voto, quello inglese di giovedì, ci mette di fronte a uno sconcerto questa volta di portata enorme e drammatica”. Così il deputato trentino Lorenzo Dellai, presidente del gruppo parlamentare ‘Democrazia Solidale-Centro Democratico’ alla Camera, nel pomeriggio a Trento per la presentazione a Trento del volume “Andreatta politico” di e con Mariantonietta Colimberti e Enrico Letta.
“In una fase come questa – ha affermato Dellai – il volume che oggi presentiamo diventa una bussola con quale ritrovare le tracce del sentiero. È il disegno di una cultura politica cattolico democratica che non si esaurisce nei partiti attraverso i quali si esprime, ma abita i cuori e le menti delle persone e i luoghi più impensabili delle comunità. Questo volume è dunque come una bussola che ci aiuta ad orientarci. Andreatta è stato capace di vedere prima le cose, di avvertire in anticipo i segni dei tempi”.
“Il gruppo parlamentare ‘Democrazia Solidale – Centro Democratico’ che ho l’onore di presiedere alla Camera, qui rappresentato anche da numerosi colleghi che ringrazio – ha poi proseguito – ha voluto collaborare con l’Arel a questa presentazione non solamente perché si sente in sintonia culturale e politica con il magistero di Andreatta, ma anche perché – in questa travagliata legislatura nella quale cerchiamo di non essere né gufi ne’ pappagalli – avvertiamo ogni giorno che le analisi contenute in questo volume sono ancora tutte di una attualità sconvolgente”. “L’attualità di Nino Andreatta – ha sottolineato Dellai – è sopratutto quella di essere irriducibilmente altro rispetto alla moda populista, dolce o aggressiva non importa; un modello alternativo di concezione di ciò che la politica deve essere; di ciò per cui la politica esiste; un esempio di ciò che distingue il popolarismo dal populismo”.