Inaugurata questo pomeriggio, con la benedizione del vescovo di Bolzano e Bressanone monsignor Ivo Muser, alla presenza del presidente della giunta provinciale Arno Kompatscher e del Prefetto Vito Cusumano, la prima “Stanza tutta per se’”, presso la Questura di Bolzano nell’ambito dell’ormai pluriennale progetto verso il rispetto e la dignità delle donne.
La “Stanza tutta per sé” sarà un locale dedicato all’ascolto protetto delle donne vittime di violenza, realizzato grazie agli sforzi combinati delle socie e ai generosi contributi di privati e istituzioni. Il progetto rientra nell’ambito del Protocollo di collaborazione firmato dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza e dall’associazione “Soroptimist International d’Italia”, Associazione mondiale di donne impegnate in attività professionali e manageriali, e prevede un impegno articolato sulle problematiche dell’incentivo alla denuncia e si occupa di predisporre mezzi utili ad avvicinare il maggior numero possibile di vittime, al fine di far conoscere l’esistenza e la localizzazione sul territorio delle “Stanze tutte per sé” presenti in tutta l’Italia.
L’accordo ha portato a oggi alla realizzazione da parte dei club Soroptimist di più di 200 stanze presso le Caserme dei Carabinieri e le Questure d’Italia e il numero è in costante crescita. La denominazione dell’aula fa riferimento proprio al titolo di un saggio di Virginia Woolf “Stanza tutta per sé”. Il nuovo locale posto al primo piano della Questura di Bolzano è stato interamente arredato a nuovo, per assomigliare al salotto di una qualsiasi abitazione privata. Un luogo dove accogliere in serenità donne vittime di violenza. Una situazione che anche in Alto Adige vede numeri stabili come ha confermato il Questore di Bolzano Andrea Valentino.
La Stanza tutta per sé si trova nel palazzo della Questura di Bolzano, in Largo Palatucci 1, e per ogni richiesta di aiuto è attivo 24 ore su 24 il nr. 0471 947611.[Vs]



