OPERAI DEL PORFIDO IN TRENTINO: SERVE PIÙ SICUREZZA

Sono circa 1000 in Trentino i lavoratori nel settore lapidei, di questi, 700 sono impiegati nelle cave e nella lavorazione del porfido. Contratti a tempo determinato, stagionalità del lavoro e sicurezza insufficiente in un settore dove il rischio malattie e infortuni è elevato, sono i temi sui quali i sindacatI si stanno battendo a livello nazionale. Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil hanno deciso di mobilitare i lavoratori, e anche in Trentino è previsto uno sciopero degli operai del porfido. Il contratto nazionale è scaduto lo scorso 31 marzo e la trattativa per il rinnovo si è arenata di fronte a richieste di maggiore tutela contrattuale, sicurezza dei lavoratori e aumento salariale. In particolare i sindacati puntano all’introduzione della figura del rappresentate dei lavoratori per la sicurezza territoriale e contestano i contratti stagionali, che aumentano la precarietà dei lavoratori del porfido. [po]

9 Luglio 2019


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