Il Trentino è pronto ad accogliere il progetto di sperimentazione relativo alla gestione del lupo, il cui comportamento in alcuni casi si configura come un problema di sicurezza pubblica. “Da tempo la Provincia è all’opera per individuare le soluzioni migliori per la gestione dei grandi carnivori. Tanto che siamo arrivati anche ad un’apertura del ministro Roberto Cingolani per un progetto sperimentale dedicato al lupo”, ha detto il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, intervenuto al Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocato in seguito all’episodio di sabato pomeriggio sugli Altipiani cimbri, dove un cane è stato predato da un branco di lupi, alla presenza del padrone che ha assistito alla scena a poche decine di metri di distanza. Secondo quanto è stato accertato, sul territorio provinciale sono presenti oltre 20 branchi di lupo: uno di questi si sposta tra la Vigolana, Folgaria e il Vicentino. “Appare importante che i rappresentanti istituzionali locali intervenuti quest’oggi abbiano posto il tema della sicurezza pubblica: un approccio che consideriamo quantomai opportuno. Le riflessioni emerse serviranno a definire le azioni future che definiremo in collaborazione con Ispra per l’attuazione del piano d’azione per la gestione del lupo in Trentino. Il Corpo forestale proseguirà intanto il lavoro di monitoraggio, anche sulla base di tracce generiche. Sulla base di eventuali nuovi comportamenti problematici o pericolosi, saremo certamente chiamati a intervenire”, ha concluso il presidente Fugatti. [fm]
VERTICE SUI LUPI IN TRENTINO: LA PROVINCIA PUNTA AD UNA GESTIONE AUTONOMA
Per il presidente Fugatti è un problema di sicurezza pubblica

19 Gennaio 2022
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