Sicurezza

TRENTO, SGOMBERATA L’AREA EX SLOI

All'interno 8 ripari di fortuna per una decina di persone

La Questura di Trento con l’Arma dei Carabinieri, la Guardia di Finanza e la Polizia Locale di Trento-Monte Bondone, con l’ausilio di 4 equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine e di una squadra del Reparto Mobile, hanno proceduto allo sgombero degli accampamenti abusivamente realizzati all’interno dell’area industriale di via Maccani, ex Sloi. Per garantire la sicurezza delle operazioni e a tutela del personale impiegato, alle operazioni hanno partecipato anche il Corpo dei Vigili del Fuoco di Trento ed il servizio sanitario di Trentino Emergenza. Erano presenti altresì personale della Polizia Ferroviaria e di Rfi per quanto di competenza in merito alla circolazione ferroviaria. L’area, già sottoposta a sequestro, all’accesso del personale impiegato si è presentata con alcune parti della recinzione tagliate o rimosse e addirittura un varco aperto nel muro di cinta per consentire un più agevole ingresso agli accampamenti.
All’interno – comunica la Questura in una nota – erano stati realizzati 8 ripari di fortuna per una decina di persone realizzati con masserizie, tendoni, detriti, assi di legno e lamiere recuperate in giro. Nessuno degli occupanti era presente all’accesso del personale ma questo non impedirà di procedere entro breve nei loro confronti per quanto previsto dalla legge. Le operazioni di demolizione sono durate per tutta la mattina e gran parte del pomeriggio a cura del Servizio di Gestione Strade e Fabbricati, con l’aiuto di Dolomiti Ambiente tutte le masserizie utilizzate per realizzare gli accampamenti sono state rimosse e conferite e l’intera area è stata ripulita, soprattutto in quelle zone che venivano utilizzate dagli occupanti come discarica. Il Corpo dei vigili del fuoco di Trento ha rimosso e rese inerti due bombole di gas prive delle prescritte misure di sicurezza. Si è altresì provveduto immediatamente alla chiusura del varco realizzato nel muro di cinta ed al ripristino della recinzione in metallo. Nei prossimi giorni sarà ultimato il potenziamento della recinzione del perimetro per scongiurare future invasioni. Al termine delle operazioni l’area è stata restituita al custode giudiziale nelle condizioni iniziali, ed i sigilli sono stati nuovamente apposti.

29 Aprile 2026


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