Trasporti privati e pubblici e riscaldamento degli edifici sul territorio altoatesino sono alcuni dei settori responsabili dell’inquinamento e che stati al centro di un primo monitoraggio avviato già 10 anni dalla Provincia di Bolzano. Risultati che hanno messo in luce un processo di miglioramento, ma che per raggiungere alcuni degli obiettivi del Piano Clima 2024 di strada da fare verso una sostenibilità concreta c’è ancora molto da fare sulla strada della neutralità climatica.
“Con il Piano Clima Alto Adige 2040, approvato all’unanimità dalla Giunta provinciale nel luglio 2023, ci siamo posti l’obiettivo di ridurre le emissioni e raggiungere la neutralità climatica entro il 2040”, ha spiegato a Bolzano il presidente della Provincia, Arno Kompatscher.
Wolfram Sparber, responsabile dell’Istituto per le energie rinnovabili dell’Eurac Research, ha spiegato come funziona lo strumento. “L’Output-Monitoring si basa sui dati delle
emissioni, ma anche dati tecnologici e di mercato, provenienti da varie fonti. Documenta l’andamento delle emissioni di gas serra nei settori del riscaldamento, dei trasporti, dell’industria e dell’energia elettrica dal 2010 a oggi. Questo monitoraggio consente per la prima volta di seguire l’andamento delle emissioni di gas serra in Alto Adige”, ha affermato Sparber.
A tal fine, sono stati individuati degli indicatori per misurare i progressi delle misure definite nel Piano Clima, come il numero di edifici ristrutturati ad alta efficienza energetica, la diffusione del teleriscaldamento, il numero di auto vendute – suddivise per tipologia di trazione – o i chilometri percorsi, sia nel trasporto privato che in quello pubblico.
Il monitoraggio del Piano Clima Alto Adige 2040 sarà costantemente aggiornato e fruibile da tutti on line.[Vs]



