Il consigliere provinciale Alessandro Urzì (Fdi) contesta la norma, inserita nell’articolo 85 della finanziaria dello Stato, che prevede la creazione di un albo speciale in Alto Adige per i medici che parlano solo tedesco. “Si tratta – afferma – di un regalo alle lobby della sanità privata e della frammentazione del sistema sanitario nazionale (per cui una parte di nesso, in Alto Adige non potrà dialogare con tutto il resto con le conseguenze immaginabili sul piano anche della sicurezza nell’applicazione dei protocolli) e stupisce che la Lega in Commissione bilancio della Camera (contrariamente a quanto accaduto per Fratelli d’Italia e Forza Italia) non fosse stata adeguatamente informata dalla Lega con i suoi consiglieri e assessori in Provincia, ente su cui ricadrà il maggiore onere di applicazione della norma”, afferma Urzì in riferimento all’astensione dei rappresentanti del Carroccio. “La Svp – prosegue – aveva condizionato il suo voto sul bilancio all’accettazione della norma salva medici che non parlano l’italiano”.
[Ascolta l’intervista al consigliere provinciale Alessandro Urzì]



