Dopo la violenta grandinata di lunedì sera inizia la conta dei danni. Relativamente pochi quelli alle strutture, ma ingenti invece all’agricoltura. E’ stato un quarto d’ora di inferno, chicchi grandi in alcuni momenti come palline da ping pong, cuore della grandinata tra Bressanone e Varna, ma che ha raggiunto anche la vicina Elvas e Novacella.
La grandine ha martellato incessante viti e meli. Chi era dotato di reti è riuscito almeno in parte a limitare i danni, il tutto a pochi giorni dalla data programmata per la raccolta. La situazione più critica all’abbazia di Novacella, dove il responsabile della produzione di vino ha messo insieme un variegato gruppo di operai, amministrativi e anche qualche volontario per salvare in pochi giorni i grappoli dalla muffa e dal macero, anticipando così la vendemmia.[Vs]



