Sicurezza

LA VIOLENZA NON PRENDE IL TRENO, ANCHE IN TRENTINO CAMPAGNA CONTRO LE AGGRESSIONI

Sindacati: va garantito il diritto di lavorare e viaggiare in sicurezza

Si conclude domani anche in Trentino la campagna nazionale “La violenza non prende il treno”, promossa in tutta Italia dai sindacati Filt- Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl ferrovieri Fast Slm e Orsa ferrovie per sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema, sempre più grave, delle aggressioni contro il personale ferroviario. Oggi in stazione a Trento le sigle sindacali hanno organizzato un presidio e un volantinaggio, ma l’obiettivo è tenere alta l’attenzione perché la questione sia assunta come priorità su cui intervenire da parte di Trenitalia e istituzioni locali e nazionali. “Il problema della aggressioni purtroppo ci riguarda da vicino. L’ultimo episodio di cui siamo a conoscenza è avvenuto poco più di una settimana fa sulla linea della Valsugana. Due capitreno sono stati aggrediti riportando una prognosi di 7-14 giorni a causa dei colpi ricevuti. E’ inconcepibile lavorare nella paura. Viaggiare e lavorare sicuri è un diritto che va garantito a tutte e tutti”, hanno ribadito questa mattina le sigle sindacali. Per questa ragione Filt- Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl ferrovieri Fast Slm e Orsa chiedono azioni concrete a Trenitalia, a cominciare dalla verifica del funzionamento delle telecamere presenti nelle stazioni, spesso fuori uso. È fondamentale potenziare il presidio della polizia ferroviaria nelle stazioni, al fine di garantire una presenza costante, soprattutto durante le ore serali, quando si registrano le maggiori criticità. Vorremmo che questa problematica fosse affrontata anche nell’ambito del tavolo sulla sicurezza aperto presso il Commissariato del Governo. Al momento in quella sede si discute solo di trasporto locale, ma crediamo sia importante ampliare il coinvolgimento anche alle ferrovie con un confronto strutturato sulle tratte coperte da Trenitalia”. Importante, invece, che dal mese prossimo alla stazione di Rovereto partirà il presidio FS Security. E’ un progetto sollecitato a Trenitalia supportato dal Gruppo FS che porta proprio personale aggiuntivo nelle stazioni per prevenire le aggressioni. “E’ un’iniziativa che va nella giusta direzione, ma crediamo che vada estesa e ampliata con il coinvolgimento anche dei sindacati. Possiamo fornire un supporto prezioso perché sulla nostra pelle sappiamo quali sono i treni più a rischio”, concludono le sigle sindacali

3 Febbraio 2025


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