“I valori sono in linea con quelli degli anni precedenti. Il sentimento prevalente è quello di una forte disparità nella distribuzione del benessere in Alto Adige fra chi ha tanto e chi ha poco”. Lo affermano i ricercatori dell’IPL-Istituto promozione lavoratori, sulla base dell’edizione estiva del Barometro, dedicata, nel blocco tematico alla percezione delle disparità economiche presenti sul territorio. L’83% degli intervistati giudica il divario tra “ricchi e poveri” in Alto Adige come relativamente grande (59%) o molto grande (24%). Solo il 18% dei dipendenti non ritiene degno di nota questo gap. Come causa principale della forbice tra chi ha molto e chi poco, i lavoratori dipendenti altoatesini identificano le politiche economiche locali e nazionali (33%). Seguono le politiche salariali (23%) e quelle fiscali (18%), quindi tutti fattori che il singolo lavoratore dipendente non è in grado di influenzare. Solo al quarto posto troviamo come risposta le “differenze nelle prestazioni lavorative” (10%). Impegno e dedizione nel lavoro sono aspetti sicuramente necessari per scalare la piramide sociale ma, a detta degli intervistati, non sono gli unici. Il fattore più importante risulta essere una buona istruzione, base di partenza evidentemente necessaria per potersi affermare professionalmente. Altro aspetto significativo per gli intervistati sono i contatti, vale a dire la capacità, o la fortuna, di “conoscere le persone giuste”. In una scala da 0 (poco importante) a 10 (molto importante) solo l’istruzione ha ottenuto un punteggio medio superiore ad 8. Lavorare duramente, avere una buona dose di fortuna o appartenere ad un ceto sociale benestante sono ritenuti aspetti secondari.
IPL: IN ALTO ADIGE PERCEPITE FORTI DISPARITÀ ECONOMICHE
L'83% degli intervistati giudica grande il divario tra ricchi e poveri

Foto: usplash
5 Agosto 2022
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