E’ iniziato in salita in Corte d’Assise a Trento il primo grosso processo per infiltrazioni mafiose nel settore del porfido in Trentino. Il 15 ottobre 2020 l’operazione Perfido, condotta dai carabinieri del Ros, con l’impiego anche della Guardia di Finanza, portò al rinvio a giudizio di 18 ex amministratori pubblici ed imprenditori locali, accusati a vario titolo di associazione a delinquere di stampo mafioso e presunti episodi di sfruttamento, violenze e minacce ai danni di un gruppo di lavoratori. Nel corso della prima udienza sono state ammesse tutte le parti civili al processo. Il processo è’ in corte d’ assise in quanto alcuno degli imputati devono rispondere di riduzione in schiavitù. L’udienza, a porte chiuse per ragioni sanitarie, è stata subito sospesa per problemi di collegamento con una decina di imputati da remoto. In un caso sono stati effettuati anche accertamenti su un detenuto, che in un primo tempo risultava positivo al covid. Contagiato anche uno dei sei giudici popolari, che è stato sostituito. Il giudice ha accolto, come detto, tutte le parti civili, ma con riserva: bisognerà, cioè, capire poi nel merito se hanno subito un danno. Si tratta del Comune di Lona Lases, Provincia di Trento, associazione Libera, Cgil e Cisl, Altrotrentino, società editrice di “Questotrentino”. Tra le parti civili ci sono anche tre operai di origine cinese vittime, secondo l’accusa, di riduzione in schiavitù. Il comune di Lona-Lases e la Provincia di Trento hanno già formalizzato la richiesta di risarcimento, non inferiore a 500.000 euro ciascuno. Durante l’udienza sono state anche presentate diverse eccezioni procedurali e territoriali, che verranno affrontate nella prossima udienza del 3 febbraio. Presente in aula anche Nicola Morra, presidente della commissione parlamentare anti-mafia. All’esterno del Tribunale di Trento è stato organizzato un presidio da parte dell’associazione Libera contro le mafie [fm]
INFILTRAZIONI MAFIOSE. PROCESSO PERFIDO AL VIA A TRENTO
Alla prima udienza molti problemi tecnici e ritardi per covid

21 Gennaio 2022
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