Il Comune di Bolzano non nasconde la preoccupazione e si interroga su come fronteggiare una situazione che viene descritta dal primo cittadino Claudio Corrarati come “allarmante”. Sono una settantina le famiglie ospitate attualmente in cinque strutture alberghiere bolzanine dopo la decisione di Austria e Germania di negare loro la richiesta d’asilo, rispedendole di fatto al luogo di “prima registrazione”, ovvero il capoluogo altoatesino.
“Ci stiamo muovendo in sinergia con la Provincia per capire come affrontare il fenomeno perché temiamo che questo possa essere solo l’inizio. Sono necessari metodi straordinari per gestire l’accoglienza”, ha dichiarato in conferenza stampa il sindaco Corrarati. L’assessora comunale alle politiche sociali, Patrizia Brillo, fa sapere che è già stato richiesto un tavolo di lavoro con il presidente della Provincia Arno Kompatscher e gli assessori provinciali Rosmarie Pamer e Ulli Mair.
‘GRIDO D’ALLARME’ DEL COMUNE DI BOLZANO SUL TEMA ACCOGLIENZA
'Sono 67 le famiglie rispedite in Italia da Austria e Germania'

2 Aprile 2026
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