BOLZANO, TERRORISMO. UNO DEI CAPI ERA STIPENDIATO

Nuova udienza davanti alla Corte d’Assise di Bolzano del processo a carico di sei presunti jihadisti, tra cui il loro presunto “capo spirituale”, il mullah Krekar. È stato sentito, come testimone, un alto funzionario dei servizi di sicurezza norvegesi, che aveva condotto le indagini su Krekar, che ora si trova in Norvegia. L’accusa è di associazione a delinquere con finalità terroristiche. Secondo l’accusa infatti Krekar sarebbe il capo spirituale della cellula jihadista, smantellata a seguito dell’indagine del Ros di Trento, coordinata dal Procuratore della Dda Davide Ognibene. Il teste ha rivelato che le indagini in Norvegia permisero di scoprire che uno dei capi dell’organizzazione (che controllava anche una cellula “dormiente” in Alto Adige) era stipendiato con 6 mila corone al mese. La prossima udienza del processo è prevista il 7 maggio.

4 Marzo 2019


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