La Società del Museo e la Città di Bolzano hanno presentato questa mattina le iniziative promosse in occasione del centenario della scomparsa del Sindaco Julius Perathoner, figura centrale nella storia amministrativa e nello sviluppo della città. La Città ricorda quest’anno il suo sindaco più longevo, scomparso il 17 aprile 1926, con una serie di iniziative culturali e commemorative che intendono restituire al pubblico la figura e il ruolo di uno dei protagonisti della storia urbana bolzanina tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento. In stretta collaborazione con la Società del Museo – Museumsverein Bozen, il Museo Civico e l’Archivio Storico della Città espongono oggetti, documenti e fotografie provenienti dalle proprie collezioni e da raccolte private, offrendo uno sguardo approfondito sulla vita e sull’operato di Perathoner. Nato nel 1849 a Dietenheim, nei pressi di Brunico, Julius Perathoner si stabilì a Bolzano dove dal 1872 esercitò la professione di avvocato. Entrato nel consiglio comunale nel 1893, due anni più tardi venne eletto sindaco della città, incarico che ricoprì per dieci mandati consecutivi fino al 1922. La cosiddetta “era Perathoner” coincise con una fase di forte crescita economica e di trasformazione urbana. Durante il suo lungo mandato Bolzano conobbe un rapido processo di modernizzazione: vennero costruiti nuovi edifici scolastici, il municipio e il teatro cittadino, mentre si svilupparono infrastrutture fondamentali per la vita economica e sociale della città.
Tra le opere più significative dell’epoca vi furono la fondazione dell’Azienda Energetica insieme al Comune di Merano e la realizzazione del ponte Talvera nel 1899, che rese possibile l’arrivo dell’energia elettrica in città. Proprio nelle immediate vicinanze del ponte sorse il Museo Civico, costruito tra il 1902 e il 1904 con il sostegno finanziario della Cassa di Risparmio e della Società del Museo. Negli stessi anni furono realizzate due linee tranviarie che collegavano Bolzano con Gries e Bronzolo, insieme a moderni impianti di risalita verso il Virgolo, il Colle e il Renon, destinazioni sempre più frequentate per il tempo libero. Parallelamente si sviluppò una rete idrica efficiente che garantì acqua potabile di qualità alla popolazione e alle nuove strutture ricettive della città. Un passaggio fondamentale avvenne nel 1911 con la fusione tra Bolzano e il comune di Dodiciville: la superficie comunale passò così da 0,69 a 33,12 chilometri quadrati, segnando una trasformazione decisiva nella dimensione e nelle prospettive di sviluppo della città. Il mandato di Julius Perathoner si concluse nel 1922, quando fu revocato per regio decreto. A distanza di cento anni dalla sua scomparsa, Bolzano torna oggi a riflettere sulla figura di un amministratore che ha segnato in modo profondo la crescita e l’identità della città, lasciando un’eredità visibile ancora oggi nel tessuto urbano e nelle sue infrastrutture.
BOLZANO RICORDA JULIUS PERATHONER A CENT’ANNI DALLA SCOMPARSA
Tra le opere più significative dell’epoca vi furono la fondazione dell’Azienda Energetica

20 Marzo 2026
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