BOLZANO. ALTRO LAVORO PER LA CASSIERA INCINTA: TAR RESPINGE RICORSO DI ASPIAG

Se una lavoratrice è incinta spetta all’azienda individuare all’interno della propria organizzazione un lavoro più adeguato e meno rischioso se quello abitualmente ricoperto non è più indicato per motivi di sicurezza. Lo hanno ribadito i giudici del Tar che hanno confermato la valutazione dell’ispettorato del lavoro della Provincia autonoma di Bolzano che avevano respinto la richiesta dell’interdizione anticipata dal lavoro di una cassiera dell’Aspiag perché incinta. La donna avrebbe voluto restare a casa prima del settimo mese di gravidanza. La richiesta venne respinta asserendo che era compito dell’azienda trovare una sistemazione più consona alla cassiera per il periodo della gravidanza. Una valutazione che i giudici hanno ritenuto legittima

25 luglio 2016


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