Cambiano le modalità di intervento a sostegno delle famiglie in Trentino. Dal primo gennaio del 2017 una parte dell’assegno regionale sarà erogata al nucleo familiare nella forma di buoni servizio. L’obiettivo è incentivare le famiglie ad utilizzare a favore dei propri figli servizi pubblici come mense e trasporti. E’ questo il punto centrale del protocollo, siglato in Provincia a Trento con i sindacati. Il nuovo sistema, che sarà introdotto in via sperimentale, prevede che l’importo mensile dell’assegno regionale venga scomposto in due quote, quella libera che continuerà ad essere erogata in forma monetaria, senza alcun vincolo di destinazione, l’altra quota, pari al 30%, sarà erogata sotto forma di buoni di servizio. Le risorse disponibili ammontano a 34 milioni di euro all’anno ed interessano circa 28 mila famiglie.
Ascoltiamo l’assessore provinciale Alessandro Olivi:



