Ogni anno circa 300-400 milioni di euro sostengono l’attività delle imprese altoatesine. Oltre il 26 per cento dei fondi va al settore del turismo. Degli 1,6 miliardi erogati da Stato e Provincia, 245 milioni circa sono andati ad imprese altoatesine per attività condotte fuori provincia, come ad esempio per la realizzazione di parchi eolici e fotovoltaici.
A dirlo un rapporto reso noto nel corso del convegno “Aiuti pubblici, quanto sono mirati?” dell’Istituto di Ricerca Economica di Bolzano per il periodo che va dal 2018 al 2022, presentato presso la Camera di Commercio di Bolzano.
Le diverse misure di aiuto differiscono significativamente per importi erogati e numero di beneficiari. Alcune sovvenzioni sono destinate a progetti specifici e prevedono importi elevati a favore di pochi operatori economici. Questa categoria include i contributi per gli investimenti in impianti di risalita, quelli per la produzione di energie rinnovabili e i contratti di sviluppo di Invitalia. Altre misure, invece, prevedono importi modesti per un numero molto elevato di aziende. Già prima della pandemia da Covid-19, quasi un quarto delle imprese beneficiarie ha ricevuto contributi fino a 1.000 euro, mentre quasi la metà al massimo 5.000 euro. Si tratta, ad esempio, di contributi per la formazione e le consulenze.
“Gli aiuti pubblici e la politica delle sovvenzioni sono fondamentali per la competitività. Per questo è importante che i contributi siano utilizzati in modo mirato e che le imprese dell’Alto Adige ne traggano benefici reali”, afferma Alfred Aberer, segretario generale della Camera di commercio.[Vs]



