Un uomo di 69 anni di Cavedine è rimasto ferito per un attacco di un orso nella serata di ieri in Trentino, nella zona dei laghi di Lamar. Lo riferisce l’amministrazione provinciale che spiega che l’episodio è accaduto intorno alle 19 e che i vigili del fuoco hanno soccorso l’uomo, un trentino di Cadine, che è stato trasportato con un elicottero al pronto soccorso dell’ospedale Santa Chiara di Trento e medicato. Le sue condizioni non risultano gravi. L’unità cinofila dei Forestali si è recata immediatamente sul luogo dell’aggressione per i primi accertamenti.
L’uomo ferito stava facendo una passeggiata nel bosco con il suo cane ,quando si è imbattuto in un orso. Ha dapprima cercato di difendersi, riportando ferite a un braccio e a una gamba, e successivamente, approfittando della distrazione che il cane ha causato all’orso, si è gettato in un dirupo. Il ferito è ricoverato all’ospedale Santa Chiara di Trento e l’amministrazione provinciale riferisce che le sue condizioni non sono preoccupanti.
“Seguiamo con grande rammarico e preoccupazione per la salute della persona coinvolta gli esiti, per fortuna non gravi, di questo nuovo attacco a un uomo da parte di un orso. E’ urgente che il Governo si faccia carico dell’approvazione della norma di attuazione da noi depositata da più di un anno, unica strada che può consentirci di rimuovere gli esemplari pericolosi”. Così l’assessore provinciale trentino all’Ambiente, Michele Dallapiccola, che ha fatto visita ieri sera all’uomo ferito da un orso a Lamar. “Le nostre squadre forestali – ha spiegato – stanno intensificando il monitoraggio della zona teatro dell’incidente. Lo scopo immediato è mettere in sicurezza tutta l’area e raccogliere campioni biologici che ci permettano di identificare il soggetto al fine di decidere sui provvedimenti da adottare”. L’assessore ha convocato intanto per stamattina un vertice in Provincia con il Servizio foreste e fauna per concordare i passi successivi. Nel frattempo il presidente Rossi ha immediatamente informato il ministro all’ambiente, Gian Luca Galletti, dell’accaduto, “anche se la Provincia ha le idee chiare sul da farsi: l’approvazione della norma di attuazione – ha ribadito l’assessore – con la possibilità di rimuovere i soggetti pericolosi dal nostro territorio”.


