“Dopo anni di difficili trattative, la norma di attuazione sul commercio, varata lo scorso 30 giugno dal Consiglio dei ministri, è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale ed entrerà in vigore il prossimo 16 agosto”. Lo dichiara il presidente del Gruppo Per le Autonomie al Senato, Karl Zeller, membro della Commissione paritetica dei Sei e dei Dodici.
“La norma di attuazione sul commercio rappresenta per la nostra autonomia una delle conquiste più significative conseguite nel corso di questa legislatura. Con questa norma di attuazione è stato possibile riottenere, per la nostra Provincia, una competenza ormai ritenuta persa in quanto era stata messa in discussione in seguito ai provvedimenti sulle liberalizzazioni del Governo Monti ed ad una serie di sentenze negative della Corte Costituzionale. Con questa norma viene affermato da una parte il principio generale delle liberalizzazioni, ma dall’altra introdotto anche la facoltà per il legislatore provinciale di prevedere delle limitazioni al fine di garantire la tutela della salute dei lavoratori, dell’ambiente, ivi incluso l’ambiente urbano, dei beni culturali, il governo del territorio ed il mantenimento del tessuto commerciale tradizionale nonché la tutela della vivibilità dei centri storici.
Le Province autonome di Bolzano e Trento potranno prevedere anche aree interdette agli esercizi commerciali e limitazioni per l’esercizio del commercio nelle zone produttive. Le rispettive Giunte provinciali potranno, inoltre, sostenere economicamente piccoli esercizi nelle periferie favorendo così anche in quelle zone il mantenimento del tessuto commerciale tradizionale.” “Questa norma di attuazione pone la legislazione provinciale in materia di commercio su basi giuridiche solide. Le leggi provinciali vigenti potranno ora essere adeguate al nuovo quadro normativo, tenendo conto della specifica realtà economica e sociale del territorio. Osservando i principi suddetti, come previsti nella nuova norma di attuazione, la disciplina autonoma sul commercio potrà superare anche il vaglio da parte della Corte Costituzionale”, conclude Zeller.


