Al via la campagna di sensibilizzazione “Diciamo NO al mobbing – Un intero territorio resta unito”, ideata dal Centro giovani INSIDE EO di Parcines, che è stata presentata questa mattina nella sala plenaria del Consiglio provinciale di Bolzano.
La consigliera di parità Brigitte Hofer e la Garante per l’infanzia e l’adolescenza Daniela Höller intendono promuovere insieme l’iniziativa a livello provinciale, favorendone la diffusione e il radicamento sul territorio.
La campagna vuole trasmettere un messaggio chiaro: il mobbing è molto più di un singolo conflitto. Chi viene ripetutamente umiliato, escluso o vessato per un periodo prolungato ha bisogno di sostegno e di un ambiente che non rimanga indifferente. Il mobbing può infatti prosperare dove prevalgono il silenzio e l’indifferenza, mentre perde terreno quando le persone prendono posizione insieme.
«Per me era importante sostenere questo progetto perché non si limita a sensibilizzare, ma invita anche a prendere posizione. Soprattutto nel mondo del lavoro è necessaria una cultura dell’attenzione, del rispetto e di un chiaro NO al mobbing», ha sottolineato la Consigliera di parità Brigitte Hofer.
La Garante per l’infanzia e l’adolescenza Daniela Höller ha evidenziato l’importanza della prevenzione precoce: «Anche i giovani e le giovani devono mostrare il cartellino rosso all’esclusione. Devono imparare presto a non voltarsi dall’altra parte, ma a chiedere aiuto e a tendere la mano alle altre persone».
Anche il Centro giovani ha sottolineato l’importanza della responsabilità collettiva. Manuel Rederlechner, responsabile del Centro giovani INSIDE di Parcines, e l’operatrice giovanile Sandra Steck hanno dichiarato: «“Ci vuole un intero villaggio per crescere un bambino”, recita un proverbio africano. Noi faremmo addirittura un passo in più: ci vuole un intero comune per proteggere un bambino. Perché solo insieme possiamo fare qualcosa contro il mobbing. Se ascoltiamo i bambini e i giovani, diamo loro coraggio e li sosteniamo, creiamo una comunità in cui non c’è spazio per il mobbing». Possono partecipare aziende, Comuni, scuole e associazioni.[Vs]



