Secondo la ricerca della Fondazione B.Live ETS, pubblicata il 20 luglio sull’inserto Affari & Finanza di Repubblica, Merano conquista il terzo posto nella classifica nazionale delle città italiane tra 30.000 e 100.000 abitanti per dinamismo economico, occupazionale e capacità di attrazione. Lo studio ha analizzato 260 Comuni italiani incrociando indicatori economici, demografici e occupazionali per individuare i territori più capaci di generare sviluppo e opportunità.
Merano si colloca al terzo posto della classifica, alle spalle di Seregno e Segrate in Lombardia e davanti a numerosi importanti centri del Nord Italia. L’indice elaborato dalla fondazione è costruito per circa il 70% su indicatori economici, per il 15% su parametri demografici e per il restante 15% sul tasso di occupazione. Tra gli elementi considerati figurano il reddito medio, l’intensità imprenditoriale, la presenza di contribuenti con redditi elevati, la diversificazione economica, l’indice di vecchiaia e i livelli occupazionali.
“Il risultato ottenuto da Merano rappresenta un importante riconoscimento per il lavoro svolto nel corso degli anni dall’intera comunità cittadina, dalle imprese, dalle istituzioni e dal mondo associativo. Questo risultato conferma la capacità della nostra città di coniugare qualità della vita, sviluppo economico e attrattività regionale, creando così opportunità per chi vive, lavora e investe qui. Allo stesso tempo, questo riconoscimento è uno stimolo a proseguire con coerenza su questa strada. Vogliamo continuare a lavorare per sviluppare Merano come città vivibile, innovativa ed economicamente forte, in cui benessere, sostenibilità e partecipazione sociale vadano di pari passo e in cui anche le generazioni future possano trovare buone prospettive», spiega la sindaca Katharina Zeller.[Vs]



