Una sala operatoria che “vede” in tempo reale, guida il chirurgo con immagini ad altissima precisione e consente di personalizzare ogni intervento sulle caratteristiche del paziente. All’ospedale Santa Chiara di Trento è stata inaugurata la nuova sala operatoria neurochirurgica ad alta tecnologia, un ambiente multimodale che ridefinisce gli standard di sicurezza, precisione e innovazione nella chirurgia cranica e vertebrale. Si tratta di uno dei più importanti investimenti degli ultimi anni per l’innovazione clinica dell’Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino. La nuova sala è già pienamente operativa e ha consentito di eseguire con successo oltre venti interventi di elevata complessità, dalla neuro-oncologia cranica alla chirurgia della colonna vertebrale, fino all’impianto di elettrostimolatori cerebrali profondi (Deep Brain Stimulation) per il trattamento della malattia di Parkinson e di altre patologie neurologiche croniche. L’obiettivo è portare la medicina di precisione direttamente in sala operatoria: grazie all’integrazione di sistemi diagnostici e di navigazione avanzati, ogni intervento può essere pianificato e adattato alle caratteristiche anatomiche e funzionali del paziente, aumentando la sicurezza, riducendo l’invasività e migliorando gli esiti clinici. La sala operatoria integra una TAC intraoperatoria a 64 strati, tra le prime installazioni di questo livello in Europa, che permette di acquisire immagini diagnostiche direttamente durante l’intervento senza spostare il paziente. A questa si affiancano sistemi di neuronavigazione, una piattaforma predisposta per la chirurgia robotica, un letto radiotrasparente dinamico che consente di affrontare con la stessa efficacia interventi cranici e vertebrali, oltre a un microscopio chirurgico di ultima generazione con sistema di visualizzazione condivisa a 360 gradi per tutta l’équipe. Queste tecnologie consentono ai neurochirurghi di operare con un controllo estremamente accurato delle strutture anatomiche, preservando le aree funzionali del cervello e del midollo spinale anche negli interventi più delicati. Per i pazienti questo significa procedure più precise, minore invasività, maggiore sicurezza e tempi di recupero potenzialmente più rapidi.
A TRENTO UNA NUOVA SALA OPERATORIA PER LA NEUROCHIRURGIA
Già venti interventi

Foto: Asuit
20 Luglio 2026
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