Si è svolta oggi davanti alla Corte di giustizia europea di Lussemburgo, l’udienza dibattimentale sul ricorso presentato dall’Italia contro i divieti ai mezzi pesanti imposti dall’Austria lungo il corridoio del Brennero.
Si tratta dell’ultimo passaggio procedurale prima della sentenza attesa per ottobre prossimo. È la prima volta che l’Italia ricorre direttamente alla Corte di Giustizia contro un altro Stato per violazione del diritto comunitario. Toccherà dunque all’organo con sede in Lussemburgo chiarire se i limiti imposti dall’Austria siano legittimi o se debba prevalere il principio della libera circolazione.
“Nel corso dell’udienza i nostri rappresentanti hanno ribadito la fondatezza della posizione italiana. Le conclusioni sono attese per metà luglio, mentre la sentenza verrà
pronunciata entro l’autunno prossimo. L’obiettivo del ministro Salvini è rimuovere restrizioni e divieti imposti da Vienna, ripristinando il diritto alla circolazione degli autotrasportatori italiani ed europei, come previsto dai Trattati”, ha sottolineato il capodelegazione della Lega al Pe Paolo Borchia.[Vs]



