CHIVU “SU CASO INTER-JUVE PARLATO IN TROPPI”, BASTONI “HO ACCENTUATO CONTATTO”

Foto: Italpress ©

ROMA (ITALPRESS) – Hanno parlato in troppi, io ho detto la mia dopo la partita. Quello che ho visto mi sembra sia la realtà, poi se vogliamo girarla in modo diverso… Non ho niente da aggiungere. Non ho tempo di guardare indietro. Domani abbiamo una partita importante”. Così Cristian Chivu, tecnico dell’Inter, alla vigilia della sfida di Champions contro il Bodo.

“Spalletti? Non rispondo agli altri, dico la mia. Sono qui per parlare di quello che vedo e di quello che penso, del vissuto di questa squadra. Non mi interessa ciò che si dice dove c’è un pò di frustrazione che non è in grado di essere gestita. Le critiche fanno parte del gioco, chi è in testa viene odiato e criticato. Il calcio è così da 100 anni. Hai episodi a favore o contro, bisogna smettere di lamentarsi, di fare i moralisti. Ogni domenica c’è un caso del genere, dai tempi di Maradona dal gol di mano. Anche noi abbiamo subito un torto a Napoli, nessuno di noi ha mai detto niente. La stagione è ancora lunga. Abbiamo l’obiettivo di portare avanti quello che di buono abbiamo fatto senza scordarci come siamo stati dipinti ad inizio anno”.

Il difensore dell’Inter Alessandro Bastoni è tornato così sull’episodio che lo ha visto protagonista: “Ho voluto essere qui perchè si è parlato molto più di quanto immaginassi. Ho aspettato qualche giorno per ricedere quello che è successo, per capire le differenze rispetto al live. Ho sentito un contatto al braccio, che rivedendo ho assolutamente accentuato. Sono qui per prendermi le responsabilità. Ma anche per l’atteggiamento successivo. Sarò sempre lo stesso Bastoni, in più di 300 partite sono stato coinvolto in un episodio simile solo sabato. Ho imparato a gestire tutto, sarà il solito Bastoni. L’essere umano deve avere il diritto di sbagliare ma anche il dovere di riconoscerlo. Quindi sono qui per questo. Dal punto di vista personale la vicenda non mi ha segnato, sono esposto e abituato alla gogna mediatica come l’ha definita giustamente il presidente. Ma sono capace di gestire. Mi dispiace per mia moglie e mia figlia, si è ritrovata auguri di malattia o minacce di morte che non stanno nè in cielo nè in terra. Come mi dispiace per l’arbitro La Penna. Per persone meno abituate a stare così esposte. Mentalmente sto molto bene, è successa la stessa cosa a parti inverse quando è stato concesso rigore al Liverpool: non è stato fatto il mio processo a Wirtz. Chivu è stato coerente. Ora ho tanta voglia di scendere in campo. Non sono compromesso nè dal punto di vista mentale nè fisico”.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

19 Febbraio 2026


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