Anniversari

GIORNO DELLA MEMORIA, COMMEMORAZIONI A BOLZANO

Inaugurata una tabella commemorativa del Lager di via Resia

Foto: Comune di Bolzano

Stamane a Bolzano si sono svolte le cerimonie ufficiali del Giorno della Memoria, nell’anniversario dell’abbattimento dei cancelli del Lager di Auschwitz, avvenuto il 27 gennaio 1945. Alle commemorazioni hanno preso parte il Sindaco di Bolzano Claudio Corrarati, il Presidente della Provincia Autonoma di Bolzano Arno Kompatscher, il Commissario del Governo Maddalena Travaglini e numerose autorità politiche, civili e militari di Stato, Provincia e Comuni, insieme al Presidente provinciale dell’ANPI Guido Margheri, ai rappresentanti della Comunità Ebraica di Merano, delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma e della Comunità Sinti.

La mattinata commemorativa ha preso avvio in via Resia 80 con l’inaugurazione del percorso della Memoria nel luogo che segnava l’ingresso del Lager di Bolzano. Successivamente, al Muro dell’ex Lager di via Resia, si è svolta la deposizione delle corone in ricordo dei deportati e delle vittime della persecuzione nazifascista, con un pensiero rivolto anche ai Sinti vittime dell’Olocausto. In questo luogo di forte valore simbolico, due alunni della classe 3B della Scuola secondaria di primo grado “Archimede” hanno letto un componimento sul tema “La forza della speranza”, offrendo una testimonianza intensa e significativa del ruolo delle giovani generazioni nel custodire e trasmettere la Memoria.

Nel suo intervento il Sindaco Claudio Corrarati ha richiamato il profondo significato del Giorno della Memoria, definendolo un momento imprescindibile di riflessione su ciò che è stato e un’occasione per riaffermare con forza i valori di democrazia, pace e libertà. Il Sindaco ha sottolineato come la Memoria debba entrare sempre più nella coscienza collettiva, non solo in una giornata simbolica, ma ogni giorno, ribadendo la fiducia nelle giovani generazioni, chiamate a custodire e trasmettere il ricordo.

Il Presidente della Provincia Autonoma di Bolzano Arno Kompatscher ha evidenziato l’importanza di unirsi nel ricordo in una giornata come questa, ribadendo lo sgomento di fronte agli orrori del passato e sottolineando come i crimini del nazifascismo rappresentino il punto più basso toccato dall’umanità. Un monito, il suo, a impegnarsi oggi più che mai per la difesa della dignità di ogni persona e per contrastare con determinazione ogni forma di odio e discriminazione, affinché quanto accaduto non si ripeta mai più.

Dopo l’intervento di Guido Margheri, presidente dell’ANPI di Bolzano, che ha richiamato il valore fondante della Memoria e i principi su cui si basa la democrazia, e quello del Generale Michele Risi, Comandante delle Truppe Alpine dell’Esercito Italiano, le cerimonie sono proseguite al Cimitero Ebraico con la preghiera al Monumento dedicato agli Ebrei della regione.

La commemorazione è poi continuata al Cimitero Maggiore con la deposizione di una corona sulla lapide di Manlio Longon, partigiano e Medaglia d’Oro al Valor Militare, quindi con un omaggio alla lapide che ricorda i sette deportati di Gusen. La conclusione delle cerimonie del Giorno della Memoria si è svolta al Monumento alla Deportazione sul binario di via Pacinotti, da dove partirono tredici convogli diretti ai lager nazisti, luogo simbolo della tragedia della deportazione e monito permanente per le generazioni presenti e future.[Vs]

27 Gennaio 2026


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