Alla Camera il governo ha accolto l’ordine del giorno a firma Alessandro Urzì alla legge sulla montagna di impegno a estendere oltre i ristretti limiti attuali l’utilizzo diffuso dello spray anti orso per la difesa personale.
“È una giornata importante, un impegno altrettanto importante per cominciare ad immaginare l’assunzione di questo metodo di autoprotezione a tutela di popolazione residente e turisti. L’impegno prevede “alla luce dei recenti fatti di cronaca, dei sempre più numerosi avvicinamenti di animali selvatici a centri abitati e delle recenti aggressioni ai danni di abitanti e frequentatori della montagna” ad elaborare uno “studio interdisciplinare per la valutazione delle modalità potenziali di estensione di porto e uso, ristretto alle proprie finalità, di strumenti di autodifesa – ‘spray anti orso’ -, disciplinato sulla base delle norme di tutela della pubblica sicurezza ed esclusivamente in specifici ambiti territoriali ben definiti”. La presenza di fauna selvatica predatoria costituisce “una minaccia anche owr la sopravvivenza di forme di pastorizia e allevamento tradizionale, connesse alla gestione e conservazione dei pascoli montani e degli alpeggi. Ma è sulla sicurezza delle persone che vivono e frequentano la montagna che va mantenuto il focus principale.
Impossibile non ricordare la morte di Andrea Papi ed anche il più recente episodio in Romania che ci dice come gli orsi siano animali selvatici pericolosi”, afferma Urzì.
URZÌ (FDI), BENE STUDIO SULLO SPRAY ANTIORSO PER TUTTI
Alla Camera il governo ha accolto l'ordine del giorno

8 Luglio 2025
CONDIVIDI
Primo Piano
INCENDIO A CARISOLO, EVACUATE ALCUNE FAMIGLIE
Paura la scorsa notte per un incendio a Carisolo dove le fiamme hanno divorato il sottotetto e il tetto di un’abitazione. Alcune famiglie hanno evacuato l’edificio. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco volontari della zona insieme ai permanenti di Trento. Non si registrano feriti, ma i danni sono ingenti.
MORTO IN BICI A BOLZANO, CARABINIERA NEI GUAI
Guai giudiziari all’orizzonte a Bolzano per una carabiniera che lo scorso 19 giugno in viale Druso, all’altezza della deviazione per via Firenze, investì mortalmente alla guida della vettura di servizio, l’87enne Helmut Beham, su una bici elettrica, provocandogli ferite mortali. La gazzella infatti viaggiava a 55 chilometri orari in un tratto dove il limite massimo … Continua a leggere
RETRIBUZIONI TRA LE PIÙ BASSE IN TRENTINO ALTO ADIGE PER CRESCITA
Retribuzioni tra le più basse in Trentino Alto Adige per crescita. A Trento e a Bolzano la retribuzione annua lorda media del 2025 è stata di 33.716 euro, fuori dal podio a livello nazionale, e penultimi per la crescita dei salari: infatti il Trentino Alto Adige, nella variazione media 2024-2025, si ferma ad un appena … Continua a leggere