Il primo caso di peste suina africana si è verificato in Italia nel 2022 mentre in Alto Adige, ad oggi, non è stata ancora rilevata alcuna malattia. La peste suina africana colpisce solo i suini – selvatici e domestici – è altamente contagiosa e di solito risulta fatale agli animali. Il Servizio veterinario provinciale ha realizzato un opuscolo informativo, nel quale vengono illustrate le regole più importanti da adottare. “L’informazione è una parte importante della prevenzione. Non esiste una vaccinazione né una cura per la peste suina, ma tutti possono contribuire a far sì che l’Alto Adige rimanga libero da questa malattia”, afferma Luis Walcher, assessore provinciale all’Agricoltura. Il virus non è in alcun modo pericoloso per l’uomo. Anche i prodotti a base di carne possono essere consumati in totale sicurezza. Quando vengono individuati focolai della malattia, si applicano regole severe per l’allevamento e la lavorazione della carne. Anche l’abbattimento di intere mandrie rientra nel protocollo previsto. Sono sei, finora, i focolai registrati in Italia dal 26 luglio: in Lombardia (province Milano, Pavia), in Piemonte (provincia Novara) e in Emilia Romagna (provincia Piacenza).
PESTE SUINA AFRICANA: CAMPAGNA INFORMATIVA ANCHE IN ALTO ADIGE
Nessun caso registrato, ma massima attenzione anche sul territorio

Foto @Asp
1 Agosto 2024
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