E’ stata abbattuta nei boschi sopra Padaro di Arco l’orsa Kj1 da parte degli operatori del corpo forestale della Provincia di Trento dopo il decreto firmato ieri sera dal presidente del Trentino Maurizio Fugatti, dopo aver ritirato le due ordinanze – bloccate dal Tar in precedenza. La mamma orsa si era resa responsabile del ferimento di un turista francese nei boschi di Dro il 16 luglio scorso. L’orsa KJ1, già dotata di radiocollare e quindi di facile localizzazione per il corpo forestale, è stata rintracciata e uccisa. L’animale aveva 22 anni e si era reso responsabile, dal 2017 ad oggi, di 68 episodi di danneggiamento e di sette interazioni con l’uomo. Si trattava di un esemplare pericoloso secondo la scala del Pacobace.
Il provvedimento di abbattimento a differenza dei precedenti (contingibili ed urgenti) si basa sulla legge provinciale del 2018, parzialmente modificata a marzo di quest’anno. La nuova legge, infatti, consente all’amministrazione di prelevare fino ad otto esemplari problematici all’anno, dopo aver consultato l’Ispra. Proprio Ispra ha dato parere positivo la scorsa settimana perché, secondo l’istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, il provvedimento è compatibile con il Pacobace e la direttiva Habitat. Immediata la reazione delle associazioni ambientaliste con la Leal che nelle scorse aveva già depositato istanza cautelare ‘per fermare l’uccisione dell’orsa Kj1. Ma che è stata bypassata dall’uccisione oggi dell’orsa.[Vs]



