Il comune di Cavalese dice basta alle celebrazioni per le stragi del Cermis, di anno in anno sempre più scarsa la partecipazione: ad ogni ricorrenza la ferita si riapre e i familiari chiedono di spegnere i riflettori su questi due vicende, che hanno segnato la comunità fiemmese. La prima volta nel 1976 quando la fune portante di acciaio della funivia del Cermis si ruppe mentre la cabina era in funzione, causando la morte di 42 persone. Il secondo incidente, più vivo nella memoria collettiva, risale al 3 febbraio 1998, quando un aereo militare americano, durante un volo spericolato, tranciò i cavi della funivia: una cabina con 20 persone a bordo si schiantò a terra dopo un volo di sette secondi interminabili. Per i 25 anni, che ricorrono quest’anno, è prevista una cerimonia in tono minore con una messa e le celebrazioni alla presenza del console americano, ma poi stop. Largo in futuro a momenti più intimi e attività di informazione, ad esempio nelle scuole.
TRAGEDIE DEL CERMIS: STOP ALLE CELEBRAZIONI PUBBLICHE
Di anno in anno sempre più scarsa la partecipazione

13 Gennaio 2023
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