L’attività giovanile in Alto Adige verrà ampliata. Lo hanno confermato l’assessore provinciale Philipp Achammer insieme alla direttrice scolastica provinciale Sigrun Falkensteiner e alla direttrice dell’Ufficio servizio giovani Helga Baumgartner, che hanno presentato a Palazzo Widmann le nuove misure previste. “La pandemia è stata una grande sfida per tutti e i bambini e i ragazzi sono, come sempre, un mondo che rispecchia la nostra società. Ora vogliamo concentrare la nostra attenzione sui giovani e sui loro punti di forza”, ha sottolineato l’assessore Achammer nel corso della conferenza stampa. Quest’anno la Provincia ha previsto un ulteriore investimento nel lavoro con i giovani: finanziando le iniziative e i progetti esistenti, rafforzando il lavoro sociale scolastico con la creazione di ulteriori posizioni per gli educatori sociali scolastici, sviluppando un servizio di psicologia scolastica e fornendo ulteriori fondi per il lavoro mobile dei giovani. Mentre nell’area ricreativa le organizzazioni giovanili, i club giovanili e gli operatori di strada sono importanti referenti per i giovani, nell’area scolastica questa funzione è svolta dagli insegnanti dei Centri d’informazione e consulenza (ZIB) e dagli educatori sociali della scuola. Gli ZIB sono già stati istituiti in tutte le scuole secondarie di lingua tedesca della provincia, dove insegnanti appositamente formati sono a disposizione degli studenti per fornire consulenza in tutte le situazioni di vita. “Vogliamo ampliare queste reti per soddisfare i desideri degli operatori e delle operatrici, ma soprattutto per fornire ai bambini e ai ragazzi la più ampia gamma possibile di servizi di supporto”, ha spiegato Sigrun Falkensteiner. La direttrice dell’Ufficio servizio giovani Helga Baumgartner ha presentato i dati relativi al lavoro con i giovani in Alto Adige. Attualmente si registrano 356 dipendenti a tempo pieno e 10.000 volontari attivi per i giovani in 52 centri giovanili e 185 gruppi giovanili dislocati in tutto l’Alto Adige. Inoltre esistono circa 1.000 gruppi giovanili gestiti dalle organizzazioni su base volontaria, che svolgono un importante lavoro in questo campo. Dal 2012, diversi progetti accompagnano i giovani in tutto l’Alto Adige nel loro percorso, rafforzando la loro personalità e vivendo la comunità. I giovani possono presentare le proprie iniziative e sono supportati professionalmente nell’auto-organizzazione delle varie attività. “Con il sostegno economico aggiuntivo di 500.000 euro sarà possibile sostenere ulteriori progetti, focalizzando l’attenzione soprattutto nel settore del lavoro giovanile mobile”, ha spiegato l’assessore Achammer. Tutte le misure citate hanno l’obiettivo di garantire attenzione ai bambini e ai ragazzi.
CRESCE L’ATTENZIONE PER I GIOVANI IN ALTO ADIGE
Dopo la pandemia, la Provincia di Bolzano si prende cura di bambini e ragazzi

21 Luglio 2022
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