“Il Friuli e il Veneto sono in una grave situazione, noi siamo in preallarme”, lo ha detto l’assessore all’energia e ambiente Giuliano Vettorato in merito alla siccità in una conferenza stampa alla presenza del governatore Arno Kompatscher. “Da gennaio a maggio le precipitazioni sono state sotto la media, mentre a giugno, grazie ai temporali, abbiamo raggiunto un valore medio. In Alto Adige la zona siccitosa, da sempre, è la Val Venosta che ha precipitazioni più scarse rispetto al resto dell’Alto Adige. Molti investimenti sono già stati fatti, altri restano da fare”, ha detto Vettorato. “Le temperature molto alte e l’assenza di neve in inverno hanno fatto sì che ora il nostro recipiente naturale sia esiguo e che l’acqua ci viene dallo scioglimento dei ghiacciai”, ha concluso Vettorato amareggiato. Il Direttore dell’Ufficio provinciale competente, Flavio Ruffini, ha spiegato che lungo l’Adige sono tre le stazioni di misurazione del livello dell’acqua: a Bronzolo, a San Lorenzo nei pressi di Trento e l’ultima nei pressi del delta dell’Adige a Boara Pisani in Veneto. Attualmente si cerca di mantenere un deflusso nell’Adige di 80 m3/sec. a Boara Pisani, per far sì che il mare non risalga lungo l’Adige a discapito dell’agricoltura. A San Lorenzo si cerca di non andare sotto ad un deflusso di 140 m3/sec, per permettere al Veneto di prelevare acqua sufficiente per le colture. “Finora, producendo energia anche nei fine settimana, non siamo mai andati sotto a questi livelli. La collaborazione è buona e ogni due settimane facciamo il punto della situazione. Ma non va presa in considerazione solo la situazione attuale, ora devono essere fatte delle scelte per il futuro”, ha concluso Ruffini che si è anche chiesto se la produzione di certe colture – come il riso – abbia ancora senso, visto il cambiamento climatico.
SICCITÀ, ALTO ADIGE IN PREALLARME
L'acqua presente al momento deriva dallo scioglimento dei ghiacciai

1 Luglio 2022
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