Attualità

FORNI SPENTI?: PANIFICATORI TRENTINI IN ALLARME PER I RINCARI

Il presidente Bonafini chiede interventi immediati su oneri fiscali e costi

L’Associazione dei panificatori del Trentino ha presentato una campagna di mobilitazione e sensibilizzazione rivolta all’opinione pubblica ed alle istituzioni del Trentino per richiedere interventi concreti a tutela del patrimonio culturale ed imprenditoriale locale messo a dura prova dai rincari di materie prime ed energia. L’iniziativa, denominata “Forni spenti?” e presentata in conferenza stampa, si propone di chiedere alle istituzioni l’adozione di misure urgenti per contenere i costi energetici e assicurare la disponibilità di grano e materie prime, a salvaguardia della tenuta occupazionale. Secondo i dati presentati dall’associazione, il costo del frumento tenero panificabile a marzo del 2022 è aumentato del 94,47% rispetto allo spesso periodo del 2019. Secondo un sondaggio inviato alle imprese associate a inizio anno, i costi per l’energia sono aumentati del 353% in provincia di Trento, mentre le materie prime alimentari e l’adeguamento ai protocolli Covid19 hanno un impatto negativo per il 40%. La metà delle imprese coinvolte nel sondaggio ritiene che, a causa dell’impennata dei costi, sia necessario pensare ad un aumento dei prezzi del pane. “Anche se le ragioni degli aumenti hanno origini molto complesse che riguardano dinamiche geopolitiche internazionali, non è più possibile rimanere in silenzio ed è quindi giusto chiedere alla politica interventi immediati per ridurre gli oneri fiscali e affinchè i costi energetici vengano tagliati”, ha detto il presidente dell’associazione, Emanuele Bonafini.

18 Marzo 2022


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