L’ingente flusso di denaro, in arrivo in Trentino grazie ai fondi comunitari e al pnrr, rischia di far crescere gli appetiti della criminalità organizzata anche in territori ad alto tasso di legalità come il nostro. A dirlo è il Procuratore della Corte dei conti per la sede di Trento, Gianluca Albo, (nella foto) in occasione dell’inaugurazione dell’Anno Giudiziario della magistratura contabile. L’obiettivo della procura trentina della Corte dei Conti è quello di agire più sul lato della prevenzione che della repressione, esigendo un mutamento culturale e maggiore responsabilizzazione da parte della pubblica amministrazione. Ammonta a 1milione e 761 mila euro (il dato più alto degli ultimi cinque anni) la somma di danno erariale recuperata nel corso del 2021 a fronte di una richiesta complessiva di condanna di poco meno di 4 milioni di euro. Nel mirino della Procura della Corte dei Conti sono finite, oltre a casi di affidamento di rifugi, anche molte consulenze a tecnici esterni, ritenute non necessarie.
TRENTO, CORTE DEI CONTI: I FONDI EUROPEI FANNO GOLA ALLA CRIMINALITA’ ORGANIZZATA
Nel 2021 condanne per 1,7 milioni, nel mirino della magistratura contabile le consulenze esterne

4 Marzo 2022
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Primo Piano
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