Era il 1938 quando in Italia furono emanate le leggi razziali al pari di quelle emanate dal Terzo Reich nel ’34. Per ricordare e non dimenticare quel periodo tragico della nostra storia la città di Bolzano è stata scelta quest’anno come “Città della Memoria 2022”. A volerlo la Fondazione CDEC (Centro di Educazione Ebraica Contemporanea) d’intesa con il Ministero dell’Interno in considerazione del grande impegno profuso dalla Città di Bolzano attraverso il suo Archivio Storico sin dai primi anni ’90, sui temi della Memoria.
Nel corso della presentazione del “Giorno della Memoria”, previsto per giovedì 27 gennaio prossimo, il sindaco di Bolzano Renzo Caramaschi nel suo intervento, presenti anche il Commissario del Governo, Vito Cusumano, l’Assessora comunale alla Cultura, Chiara Rabini e il Vice Presidente della Provincia di Bolzano, Giuliano Vettorato, ha ricordato le Medaglie d’Oro Manlio Longon e Gianantonio Manci che hanno perso la loro vità per la libertà, ma anche Josef Mayr Nusser ucciso per non aver voluto giurare fedeltà a Hitler.
Il Sindaco Caramaschi ha detto di sentire in qualche modo “la responsabilità di una Città che deve approfondire una tematica che a livello nazionale è stata archiviata forse con troppa rapidità. “Si è voluto voltar pagina in fretta sull’emanazione delle leggi razziali del 1938 al pari di quelle emanate dal Terzo Reich nel ’34 . In nome della difesa della razza si è dato vita da un punto di vista giuridico, concettuale, etico, morale ed umano ad un’aberrazione senza precedenti, premessa per quella che poi è stata la dittatura. In questi giorni si stanno festeggiando i 50 anni dell’Autonomia e mi corre il pensiero a cosa hanno prodotto la libertà, la democrazia e la nostra Costituzione. Un percorso immenso che è stato fatto grazie alla Resistenza, costruito giorno dopo giorno sulle macerie prodotte dalla seconda guerra mondiale e da due dittature, nazismo e fascismo”.
Il primo cittadino di Bolzano ha quindi concluso il suo intervento ricordando l’installazione al Muro del Lager di via Resia, con i nomi delle oltre 10.000 persone transitate dal lager di via Resia, tra questi anche il noto presentatore televisivo Mike Bongiorno, molti però dei quali non sono più tornati. Nel corso della presentazione sono intervenuti i rappresentanti dei vari enti e delle associazioni coinvolte nelle varie iniziative che hanno presentato le rispettive manifestazioni che si svolgeranno nel giorno della memoria.[Vs]



