Un mercato del lavoro pericoloso e parallelo a quello legale e ufficiale sta fiorendo anche in Trentino e riunisce i lavoratori che sono senza green pass e che non si sottopongono ai tamponi ogni 48 ore. Sulla nuova iniziativa per aggirare le disposizioni sanitarie anticovid sono state già avviate indagini da parte delle forze dell’ordine. Domanda e offerta si incontrano sul canale Telegram, dove è nata la chat ‘Liberi di lavorare’ in cui no green pass e no vax sono molto attivi, con l’obiettivo di aggirare la certificazione verde sul lavoro. Tra loro c’è il caldaista sospeso, ma anche maestri, badanti e colf e aziende che danno loro occupazione. Il tutto ovviamente in maniera irregolare, senza contributi previdenziali ed eludendo il fisco. In Trentino gli iscritti alla chat sarebbero già oltre 600. I sindacati e le aziende chiedono la massima vigilanza.
FIORISCE ANCHE IN TRENTINO IL MERCATO ILLEGALE DEL LAVORO NO GREEN PASS

23 Ottobre 2021
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