E’ tempo di bilancio per il sindaco di Trento Alessandro Andreatta, che si prepara a lasciare l’amministrazione comunale dopo 22 anni, dove ha ricoperto il ruolo di assessore, vice sindaco e due volte primo cittadino. Nella conferenza di fine mandato, Andreatta ha sottolineato di aver contribuito a creare una città più verde, inclusiva e con tanti eventi di richiamo. Il sindaco uscente ha voluto in particolare raccontare i punti forti della città di questi anni: dalla riqualificazione del quartiere Le Albere alle ciclabili, passando per il turismo. Tra i rimpianti degli ultimi dieci anni come primo cittadino, Andreatta ha citato la mancata attuazione del piano urbanistico elaborato dall’architetto spagnolo Busquets e i progetti non attuati come gli spazi sicuri per i padri divorziati e per la comunità dei sinti. Andreatta continuerà ad interessarsi alla politica ma uno stacco, dice, sarà necessario. Il suo tempo, d’ora in poi, sarà rivolto all’insegnamento, ai nipoti e al volontariato. Ora la città potrà puntare all’eccellenza a livello europeo. Al futuro sindaco augura di essere generoso, competente e aperto all’ascolto. [fm]
ANDREATTA A FINE MANDATO: LASCIO UNA TRENTO PIÙ GREEN E INCLUSIVA

4 Agosto 2020
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