MAXI TRUFFA DA 1,5 MILIONI. UN INDAGATO A BOLZANO

La Guardia di Finanza di Modena ha scoperto un raggiro da oltre un milione e mezzo di euro, che un promotore finanziario è riuscito a ottenere da un’ampia platea di investitori: invece di essere messi in operazioni speculative, i soldi sono stati veicolati su due società estere con sede in Lichtenstein, riconducibili ad altre persone, e da qui distratti così da arrivare al gruppo di truffatori.

Sette gli indagati per reati di associazione a delinquere, truffa, riciclaggio e abusivismo finanziario: le persone vivono nelle province di Modena, Torino, Milano, Bolzano ed Arezzo. All’esito dell’inchiesta, i finanzieri di Modena hanno sequestrato beni immobili, mobili registrati e disponibilità finanziarie per circa 1,2 milioni di euro, eseguendo un provvedimento del Gip Andrea Romito, chiesto dal pm Marco Niccolini.

Le vittime individuate, spiega la Gdf, sono principalmente pensionati, coppie desiderose di offrire ai propri figli una certa sicurezza in futuro, lavoratori. In pratica è stato costruito un “abbaglio collettivo” con un sistema attraverso il quale un intermediario, promettendo lauti guadagni, è riuscito a convincere gli investitori ad affidargli somme di denaro, in parte utilizzate per corrispondere finti interessi ed aumentare, così, l’appetibilità dell’investimento, dando il via a un circolo vizioso in grado di attirare nuovi clienti. Il promotore, una volta accumulato un patrimonio sufficiente ai suoi scopi, ha fatto perdere le tracce.

31 Luglio 2020


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