Chi si trova alla guida di un mezzo completamente ubriaco non può invocare come dimostrazione della propria buona condotta le regole previste dal codice della strada per l’automobilista sobrio. E’ quanto ha stabilito, in sentenza, il giudice Walter Pelino del tribunale di Bolzano che ha condannato ad un anno e due mesi di reclusione un automobilista di Bolzano che tre anni fa travolse e uccise in piena notte in zona San Maurizio un ciclista diretto a Frangarto. La difesa aveva chiesto l’assoluzione del proprio assistito dall’accusa di omicidio stradale ritenendo provato, grazie ad una perizia, che l’ubriachezza del conducente non avrebbe avuto un ruolo nella tragedia in quanto l’auto viaggiava entro i limiti di velocità previsti ed il ciclista avrebbe invaso la carreggiata improvvisamente. In realtà il giudice ha condannato il conducente rilevando che in materia di circolazione le regole cautelari non sono mai rigide ma solo flessibili ed il limite di velocità previsto per un conducente sobrio non può essere ritenuto adeguato in caso di conducente completamente ubriaco
UBRIACO AL VOLANTE INVESTI’ E UCCISE UN CICLISTA

Foto: Radio NBC Rete Regione
29 Maggio 2019
CONDIVIDI
Primo Piano
E’ POSITIVO IL BILANCIO DI META’ MANDATO DELLA COALIZIONE DI CENTRODESTRA IN ALTO ADIGE
Il comitato di coalizione che governa in provincia di Bolzano si è riunito a metà della legislatura a Vipiteno a porte chiuse per valutare lo stato di attuazione del programma di governo e definire le priorità per il prossimo futuro. In questa occasione, i rappresentanti dei partner di coalizione — Südtiroler Volkspartei, Fratelli d’Italia, Forza … Continua a leggere
IL VESCOVO IVO MUSER PARLA AI DETENUTI DI SPERANZA E PERDONO
Anche quest’anno in prossimità della Settimana Santa il vescovo della diocesi di Bolzano e Bressanone Ivo Muser ha incontrato i detenuti, il personale e i volontari del carcere di Bolzano per lo scambio degli auguri di Pasqua. Attualmente sono poco più di 100 i reclusi in via Dante. Durante la liturgia nella cappella della struttura … Continua a leggere
MALTRATTAMENTI IN NIDO A VERONA, L’INDAGINE SARA’ TRASFERITA A TRENTO
Verrà trasferita a Trento l’indagine sui presunti maltrattamenti subiti dai bambini in un asilo nido di Verona, nella quale sono coinvolte cinque maestre che sono state interdette dalla professione. La ragione è dovuta alla presenza tra le persone offese del figlio di un magistrato in servizio nel capoluogo scaligero. I magistrati trentini potranno decidere se … Continua a leggere