Il caso di Minerbe, il paese del veronese dove una bambina per la morosità dei genitori, era costretta a mangiare a scuola tonno in scatola e crackers non avendo accesso alla mensa, ha riacceso anche in Alto Adige i fari sulle questione delle rette non pagate. A Bolzano l’assessora comunale alla scuola Monica Franch ha sottolineato come casi del genere non possono verificarsi nel capoluogo altoatesino. Anche a Bolzano, l’amministrazione pubblica deve fare i conti con rette non pagate, nelle scuole elementari e medie, per 225 mila euro. A Bolzano le tariffe giornaliere vanno da 0,90 a 4,10 euro a seconda del reddito dichiarato dai genitori. In caso di mancato pagamento è l’ufficio di Alto Adige riscossioni ad avviare la pratica per ottenere il versamento delle quote, senza alcuna ripercussione sul bambino. [fm] [Sentiamo l’assessora comunale alla scuola Monica Franch:]




