ISLAMOFOBIA E ODIO IN AUMENTO SUI SOCIAL MEDIA

preghieramoschea

“Stop islam”, “no moschee”, “ban islam”, sono solo alcuni degli hashtag che su twitter e altri social network vengono utilizzati per lanciare messaggi islamofobici. Grazie al progetto Hatemeter, letteralmente barometro dell’odio, coordinato dall’Università di Trento, con l’aiuto di numerosi partner stranieri e diverse ONG, sono stati monitorati per due anni tweet e post in rete scritti in italiano, francese ed inglese contro islam e musulmani. Significativi picchi d’odio sono stati raggiunti in seguito ad eventi specifici, come a dicembre 2018, con la morte di Antonio Megalizzi, vittima di un attacco terroristico a Strasburgo. Hatemeter ha registrato che spesso parole chiave come “stop islam” si associano a temi legati all’immigrazione, come “porti chiusi”, “prima gli italiani” “decreto sicurezza”. Spesso questi post sono legati alla paura e alla poca conoscenza, sostiene il professor Andrea Di Nicola, coordinatore scientifico di eCrime e del progetto Hatemeter.[po]

24 gennaio 2020


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