Alle 18 DI SABATO il Neruda sul taraflex del Palaresia contro Filottrano: bastano due punti per vincere il campionato.
Un cammino è fatto di molti passi, ma per concluderlo bisogna compierli tutti. Lo sanno le ragazze del Neruda: feline nel superare ogni ostacolo, leonesse nel non lasciare alcun campo senza lo scalpo di almeno un punto. Un percorso trionfale che sabato cerca la sua consacrazione: la distanza è quella di una vittoria. Bolzano è elettrica, l’atmosfera scintillante, ma tutta l’enfasi non renderà di una virgola più facile una partita rognosa da domare come tutte le altre. Vero che al PalaResia arriva sabato pomeriggio l’ultima della classe, la Lardini Filottrano, ma c’è almeno un filotto di numeri che rendono la vicenda tutto meno che elementare. Intanto la partita d’andata che ha visto le marchigiane superare il Volksbank Suedtirol per 3-2: fu la prima sconfitta. A sorpresa e con il minimo distacco, ma pur sempre sconfitta. Attenzione, poi, al ruolino delle ragazze in rosa che hanno appena regolato 3-2 sia Beng Rovigo sia Club Italia, team che ambiscono dichiaratamente alla griglia playoff. Brillano, tra le avversarie, alcune individualità degne di nota: su tutte la classe ’95 Villani.
“Sulla carta una partita che appare semplice – la presentazione del direttore generale del Neruda Luca Porzio – ma loro arriveranno con il coltello fra i denti perchè devono fare punti per salvarsi. Alla riapertura del mercato, poi, Filottrano ha acquistato la schiacciatrice Karic che ha permesso alla squadra di aumentare il livello di gioco. Ricordiamoci sempre come è finita all’andata”. L’emozione dell’ambiente, però, è tangibile. “L’obiettivo è vicino, ma non conquistato. Siamo consci di quella che è la nostra situazione, ma due punti vanno conquistati. Al di là dello sguardo che incrociamo dall’altra parte della rete”.
Il Neruda, comunque, si aggrapperà alle solite, potentissime, armi da fuoco. Le bande sono rampe di lancio per una Bacchi determinante nella trasferta di Pavia e per Capitan Papa con un cannone nel braccio di fronte ad Olbia. All’opposto una Kajalina in grande spolvero e al centro tutta la concretezza decisiva di Repice, Gabrieli e Veglia. Bacchetta d’orchestra nelle deliziose traiettorie di Moellers, mentre nel ruolo di libero coltello fra i denti per una Trevisan con spirito di abnegazione. Senza dimenticare i dardi acuminati in battuta di Bonafini, l’eplosione di Bertolini e la giovane fame di Filippin.
Si è sempre parlato di sogno. Oggi è il giorno per svegliarsi. E sognare ad occhi aperti.
LARDINI FILOTTRANO. Spalle al muro per la squadra di Osimo costretta a vincere per non rischiare la retrocessione. Paniconi cercherà di colmare il gap tecnico con la diagonale Stincone-Cavestro, Martinelli e Argentati al centro, Karic e Villani di banda. Il libero è la bandiera storica della squadra Feliziani. Completano il roster le schiacciatrici Corazza, Baroli, Malavolta e Lupidi e la centrale Rita.
VOLKSBANK SUEDTIROL BOLZANO. Anche nella partita decisiva il Neruda si appoggerà sulla sua formazione consolidata. Infortuni a parte. Moellers e Kajalina sarà la diagonale, Repice e Gabrieli le centrali, Papa e Bacchi di banda con Trevisan libero. A disposizione la schiacciatrice Bertolini, il secondo palleggio Bonafini e la centrale Veglia. Indisponibili Porzio, Lualdi, Waldthaler e Bresciani.
VOLLEY SERIE A2 FEMMINILE. NERUDA, SERVONO DUE PUNTI CONTRO FILOTTRANO PER VINCERE IL CAMPIONATO
3 Aprile 2015
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