Il direttore di un rifugio in alta val Pusteria ha rimediato una condanna a due anni di reclusione con la sospensione condizionale della pena con l’accusa di violenza sessuale nei confronti di una donna che lavorava nell’esercizio pubblico. La donna sarebbe stata più volte molestata e palpeggiata e sarebbe stata costretta per diverso tempo a non reagire per evitare di perdere il posto di lavoro. I fatti risalgono al 2013. Ora il direttore del rifugio è stato condannato penalmente. Dovrà anche risarcire la donna che si è costituita parte civile e che riceverà un anticipo di 5 mila euro sul danno morale che dovrà essere quantificato in sede civile (mda)
VIOLENZA SESSUALE, CONDANNATO IL DIRETTORE DI UN RIFUGIO IN VAL PUSTERIA

12 Giugno 2018
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