ROMA (ITALPRESS) – L’Aula della Camera, con 149 voti favorevoli e 98 contrari, ha approvato il disegno di legge di conversione in legge, con modificazioni, del decreto 27 dicembre 2024, n. 201, recante misure urgenti in materia di cultura. Il provvedimento passa ora al Senato. “L’approvazione da parte della Camera del Decreto Cultura, mi rende orgoglioso e soddisfatto. Un ringraziamento va alla commissione Cultura per l’intensa opera di miglioramento del testo e all’Aula per il confronto serrato e approfondito. Il dato positivo del dibattito, che va oltre le critiche più che legittime emerse da questa discussione, è che la parola Olivetti non risuonava in questo Parlamento da molti decenni. Confido che anche al Senato ci sarà la medesima attenzione verso il decreto”, afferma il ministro della Cultura, Alessandro Giuli.
-foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
VIA LIBERA DALLA CAMERA AL DL CULTURA, ORA PASSA AL SENATO

Foto: Italpress ©
7 Febbraio 2025
CONDIVIDI
Primo Piano
POSTAL, UBRIACO SI SCAGLIA CONTRO I CARABINIERI
I carabinieri hanno arrestato a Postal un 48 enne per resistenza e oltraggio a Pubblico Ufficiale” e “rifiuto di indicazioni sulla propria identità”. L’uomo, ubriaco, ha tentato di colpire i militari con calci e, nel tentativo di divincolarsi dai controlli, ha cercato di fuggire e aggredire fisicamente anche due passanti che si trovavano nelle vicinanze. … Continua a leggere
TURISTA 83ENNE RISCHIA UN PROCESSO PER LA MORTE DI UNA SCIATRICE 82ENNE
La Procura di Bolzano chiede il rinvio a giudizio di quattro persone per la morte della sciatrice 82enne, Erna Perathoner Moroder di Ortisei, caduta il 25 gennaio 2024 rovinosamente da una seggiovia all’Alpe di Siusi. Tra gli accusati risultano tre addetti ai lavori, ma anche un turista tedesco 83enne che con i suoi bastoncini avrebbe … Continua a leggere
IRE, 2025 MOLTO POSITIVO PER SERVIZI E TRASPORTI
Il 2025 è stato un anno positivo sia per le imprese di servizi, sia per gli operatori dei trasporti. In entrambi i settori la redditività è stata soddisfacente per quasi tutte le imprese. Le attese per il 2026 sono più eterogenee e riflettono la diversa esposizione delle attività all’aumento dei prezzi dell’energia e dei carburanti. … Continua a leggere