VIA LIBERA ALLA CATTURA DELL’ORSO, CHE HA AGGREDITO UN 69ENNE SOPRA TERLAGO

Il presidente della Provincia di Trento Ugo Rossi ha firmato l’ordinanza per catturare l’orso, che sabato scorso ha aggredito un uomo che passeggiava in un bosco con il suo cane sopra Terlago. la sera prima una ragazza che faceva jogging sarebbe stata attaccata da un orso nello stesso punto, la giovane e’ però fortunatamente riuscita a scappare.

L’ordinanza prevede un intervento di monitoraggio, identificazione e rimozione di un orso pericoloso per l’incolumità e la sicurezza pubblica. Nell’ordinanza si legge inoltre che nel caso in cui durante le operazioni dovessero verificarsi atteggiamenti di aggressività tali da determinare ulteriore pericolo grave ed imminente per l’incolumità degli operatori del corpo forestale trentino o per le persone il personale è autorizzato all’abbattimento dell’orso.

Nelle prossime ore, intanto, si riunirà la Commissione dei 12 per l’esame della norma di attuazione depositata dalla Provincia autonoma di Trento, che, se approvata – spiega l’amministrazione provinciale – consentirebbe di gestire in via ordinaria, quindi in maniera diretta e più rapida, nel rispetto del quadro normativo nazionale ed europeo, la presenza dell’orso in Trentino. Continua nel frattempo l’attività di monitoraggio e presidio con personale forestale nei cinque punti di accesso principali alla zona, dove è avvenuta l’aggressione, e con una squadra di emergenza di quattro persone e due cani, finalizzata anche alle attività di cattura previste dall’ordinanza.

In base alle indicazioni fornite dall’uomo aggredito dall’orso, dovrebbe essere stata una femmina ad attaccare il 69enne, la zona è, infatti, crocevia per sei mamme orse. Lo ha riferito l’assessore provinciale trentino all’ambiente, Michele Dallapiccola, in consiglio provinciale. Mentre l’assessore è tornato a ribadire di comprendere le preoccupazioni della gente e che la Provincia è in attesa di una norma di attuazione proprio per ottenere maggiore autonomia e prontezza d’intervento in situazioni critiche, le opposizioni hanno nuovamente attaccato l’amministrazione per la gestione dei plantigradi. Intanto l’Associazione italiana difesa animali e ambiente ha depositato un esposto in Procura per chiedere che si faccia chiarezza su quanto realmente accaduto. Dura anche la presa di posizione della Lega antivivisezione.
Sentiamo il responsabile trentino della Lav Simone Stefani:


24 Luglio 2017


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