VALUTATORI IMMOBILIARI, FONDAZIONE INARCASSA “SISTEMA A RISCHIO COLLASSO”

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ROMA (ITALPRESS) – Fondazione Inarcassa lancia attraverso una nota l’allarme sulle condizioni economiche e operative dei valutatori immobiliari. Secondo i dati dell’Associazione Nazionale Valutatori Immobiliari (ANVI), a fronte dei circa 350 euro pagati dal cittadino per una perizia, al professionista che materialmente esegue il rilievo, vengono riconosciuti appena 65 euro. “Una cifra che non permette nemmeno la copertura dei costi vivi di sopralluogo e istruttoria”, si legge.
“La situazione è diventata insostenibile – commenta il presidente, Andrea De Maio -. Ai professionisti si richiedono standard tecnici elevatissimi, responsabilità crescenti e tempi di consegna sempre più stringenti, a fronte di compensi che umiliano la dignità del lavoro. Quando la remunerazione non copre i costi essenziali, non si sta solo penalizzando un tecnico, ma si sta minando la qualità e l’affidabilità delle perizie e si mette a rischio la tenuta dell’intero sistema creditizio”.
Per Fondazione Inarcassa “il settore delle valutazioni immobiliari, negli ultimi anni, ha infatti subito un peggioramento strutturale: l’aumento dei carichi documentali e la riduzione delle tempistiche di sviluppo delle attività si accompagnano a schemi contrattuali sempre più rigidi imposti dalle società di valutazione che operano per conto degli istituti bancari. Il risultato è un contesto professionale altamente esposto, nel quale i tecnici si assumono responsabilità rilevanti senza un adeguato riconoscimento economico”.
Sulla necessità di una maggiore tutela dei processi valutativi, De Maio sottolinea che “l’esternalizzazione dei servizi di valutazione rende indispensabile il rispetto rigoroso delle Linee Guida ABI, che definiscono criteri essenziali di indipendenza, competenza e trasparenza. Questi standard sono stati elaborati proprio per garantire l’affidabilità delle perizie e la solidità delle garanzie immobiliari: la filiera bancaria ha il dovere di applicarli con coerenza e continuità”.
Fondazione Inarcassa ritiene quindi “prioritario” che gli istituti di credito garantiscano “compensi proporzionati alla complessità degli incarichi e condizioni operative in linea con le norme e gli standard tecnici di settore, così da salvaguardare la qualità del processo estimativo e la correttezza delle relazioni professionali”.
“E’ necessario un confronto istituzionale, che coinvolga il sistema bancario e gli organismi preposti alla tutela della professione – conclude De Maio -. Chiediamo all’Osservatorio Nazionale sull’Equo Compenso di vigilare con sempre maggiore incisività per garantire il pieno rispetto della normativa e la dignità dei professionisti. La qualità delle valutazioni immobiliari, fondamentale per la stabilità del sistema bancario, non può essere sacrificata a logiche economiche ribassiste e distorsive, che non tengono in alcun conto il valore del professionista”.

– foto ufficio stampa Fondazione Inarcassa –
(ITALPRESS).

14 Febbraio 2026


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