VALSUGANA. IN UN CAPANNONE BARE E RESTI UMANI

La Procura di Trento ha aperto un fascicolo per vilipendio di cadavere in seguito alla scoperta di resti umani e di una trentina di bare in un capannone di Scurelle, in Valsugana. Il ritrovamento è avvenuto in seguito alla segnalazione di alcuni operai che stavano lavorando in un cantiere vicino al capannone, che è stato posto sotto sequestro. Sul posto la Polizia locale della Bassa Valsugana i vigili del fuoco volontari di Scurelle ed i carabinieri del Noe, che hanno svolto i primi accertamenti. Due, per ora, le ipotesi: la prima è che le bare siano state rubate e poi ammassate nel capannone per ricavarne lo zinco e l’ottone, metalli che vengono utilizzati nella costruzione delle casse, per poi rivenderli sul mercato nero. La seconda ipotesi al vaglio degli inquirenti è quella della finta cremazione, dunque le bare potrebbero essere state abbandonate da imprese addette alla cremazione anziché portate in un impianto crematorio, per poi incassare comunque il costo del servizio. Nel mirino dei carabinieri del Noe e della Procura di Trento è finita una cooperativa sociale dell’Alta Valsugana. Secondo i primi accertamenti, gli investigatori ritengono che negli ultimi mesi siano transitate dal capannone più di 300 salme.

18 Aprile 2019


CONDIVIDI

© RadioNBC.it - Riproduzione riservata




Primo Piano

CHIOSCO DISTRUTTO DA UN ROGO A BOLZANO, INDAGA LA PROCURA

Un’inchiesta sull’incendio doloso al chiosco gastronomico posto nel parcheggio dello stadio Europa tra via Resia e via Druso a Bolzano è stata aperta dalla Procura ed è nelle mani del Pm Igor Secco. Si procede per incendio doloso a carico di ignoti. L’esplosione è avvenuta intorno alle ore 21.15 di domenica sera e ha distrutto … Continua a leggere

TRENTO, SEQUESTRANO IL DATORE DI LAVORO E LO PICCHIANO PER VENDETTA: ARRESTATI

I carabinieri di Trento hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip nei confronti di due uomini, entrambi con precedenti, per lesioni personali e sequestro di persona. I due indagati, dopo alcuni lavori di muratura eseguiti per conto della vittima senza ricevere a loro dire il compenso pattuito, avrebbero deciso … Continua a leggere

TIONE, TRENTINO GUIDAVA DA 18 ANNI CON LA PATENTE SOSPESA

Un 40enne trentino che circolava da 18 anni con una patente “gravata da un provvedimento di sospensione risalente al 2008” è stato pizzicato dagli agenti della polizia locale delle Giudicarie di Tione nel corso di controlli effettuati nel comune di Comano Terme. Il provvedimento era stato emesso dalla Motorizzazione civile di Trento a causa della … Continua a leggere