“La tutela dei beni comuni serve per garantire un futuro equo, ecologico e solidale e ad assicurare il benessere di tutti”: è questo il messaggio lanciato dal Comitato Rodotà che a Bolzano ha organizzato una raccolta firme contro la privatizzazione del patrimonio naturale e culturale italiano. Aria, fiumi, mari, boschi, foreste, montagne, flora e fauna. Ma anche scuola, sanità, arte e cultura: sono questi i beni comuni che esprimono utilità di natura collettiva, e per i quali il Comitato Rodotà si batte al fine di porre un freno alla loro continua aggressione. Una campagna di raccolte firme che ha preso il via a livello nazionale lo scorso mese di febbraio, che si concluderà fra due settimane e che nasce con l’intento di riportare al centro del dibattito nazionale la questione dei beni comuni, riprendendo il testo originale del disegno di legge Rodotà e trasformandolo in un’iniziativa di legge popolare. Questo disegno di legge ha un messaggio chiaro: i grandi temi di interesse collettivo devono avere alla base la consapevolezza che i diritti fondamentali vengono prima dell’interesse di mercato.[at]
TUTELA DEI BENI COMUNI, A BOLZANO UNA RACCOLTA FIRME

20 Luglio 2019
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