In Trentino solo 4 donne su 10 si sottopongono regolarmente allo screening per la diagnosi precoce del tumore del collo dell’utero, la percentuale di adesione ai test clinici è, infatti, del 41% contro il 51% registrato nel resto d’Italia. L’azienda sanitaria ha così deciso di investire di più nella prevenzione con una campagna mirata ed un nuovo sistema di screening molecolare. Con il primo marzo, infatti, le donne dai 50 ai 61 anni saranno sottoposte al test Hpv, più efficace rispetto all’attuale Pap test. Il nuovo sistema entrerà a regime nel 2020 quando tutte le donne dai 30 anni in sù saranno sottoposte al nuovo esame. Ma c’è di più. Le donne riceveranno a casa una lettera con indicate ora e data della visita, che sarà fissata nei 12 centri sparsi sul territorio. L’appuntamento potrà essere spostato, rivolgendosi al Cup. Nel 2017 saranno chiamate ad effettuare il regolare controllo circa 36mila donne.
Sentiamo Marino Migazzi, direttore del dipartimento prevenzione:



